giovedì 27 marzo 2008

Risvegli

Un cerchio alla testa. Mmmm. Che male.

Uno di quei stramaledettisimi cerchi alla teste del poi. In bocca un saporaccio, il classico sapore misto di sigarette ed amarezza, con retrogusto alcoolico. Che ti fa ricordare anche troppo bene quello che invece volevi dimenticare.

Notti brave. Notti passate col falso sorriso migliore, a trentadue denti, facendo finta che tutto ciò che sta nel cuore, in fondo, non faccia poi così male. Che la ferita profonda e slabbrata non sia altro che una vecchia cicatrice dimenticata.

Seguendo questo filo logico, mi ricadono addosso come una valanga tutti i ricordi, come se mi fossi rovesciato addosso una grande cassiettiera piena di foto. Alcune le raccolgo, le guardo, e mi sento morire.

Sorrisi. Sorrisi che sembrano veri, che erano veri, che scaldano il cuore. Che mi proiettano a quando ero felice, a quando nella mia vita tutto aveva un senso, un filo logico si stendeva sotto i miei passi e si dispiegava durante la mia esistenza.

Trattengo a stento una lacrima, cerco a tentoni un'altra sigaretta, e cerco di mettere a fuoco questa nuova giornata. Già cominciata di merda. Con un maledettissimo cerchio alla testa.


Foto: melkweg